Toscana

LA CAMPAGNA INTORNO A
Volterra
di V.Piasta, traduzione di G.Cavallini

Conoscere Volterra significa prendere diretto contatto con il territorio che la circonda. La Montevoltraio e Podere San Lorenzo Volterra/Toscanaposizione della città, su questa collina che emerge come un'isola nel dolce ondulare del paesaggio toscano, la ricca e caratteristica vegetazione, l'alternarsi di paesaggi aperti e di boschi sono elementi ideali per escursioni varie ed interessanti.

Qui ci limitiamo a proporvi un particolare itinerario che Vi permetterà di conoscere ed apprezzare una parte molto bella del territorio volterrano.

Il nostro Chiesetta di S.Lorenzo - Agriturismo Volterra/Toscanapercorso inizia dalla Chiesa di S.Girolamo; poi scenderemo giù per la collina attraverso un sentiero che si snoda tra fattorie ed uliveti, passeremo davanti alla piccola Chiesa romanica di
S. Lorenzo (antico sentiero romano) ed infine affronteremo la salita che conduce sul Monte Voltraio, là dove ancora nel medioevo sorgeva l'omonimo borgo.

Partendo dunque dalla Chiesa di S. Girolamo, scendiamo lungo la strada asfaltata e, superato un piccolo sottopassaggio, arriviamo ad una croce di ferro, dove la via si biforca: noi proseguiamo a destra, lungo la «Via Vicinale S. Cristina», che conduce giù nella valle. Alla seconda curva possiamo già vedere in lontananza la mèta della nostra escursione, il Monte Voltraio, un poggio dalla forma particolarissima, interamente ricoperto d'alberi.

Poiché il percorso da seguire non è contrassegnato da cartelli indicatori, è opportuno che teniate presente alcune «stazioni» intermedie: esse possono costituire precisi punti di riferimento per chiedere eventuali informazioni alle persone che incontrerete lungo il cammino:

1) Casa Santa Cristina di Sotto

2) Casa Santa Cristina Il

3) Casa Pinsano o La Fornacchina

4) Casa S. Lorenzo (con la Chiesa), località Strada

5) Casa Fontitatti (o Ricciardi)

6) Villa Palagione, sul Monte Voltraio.

Dopo la prima curva (a destra), la strada prende tre direzioni diverse: noi imbocchiamo il sentiero centrale. Passiamo davanti ad una piccola immagine della Madonna, con iscrizioni (1833/1897), e proseguiamo verso sinistra fino ad arrivare ad una strada carrabile: davanti a noi si trova la Casa Santa Cristina di Sotto. Prendiamo a destra e dopo 50 metri giungiamo ad un'altra casa; subito dopo, un bivio: la strada a sinistra ci conduce ad una grande quercia vicina ad un castagno di dimensioni più piccole; a questo punto abbandoniamo la strada carrabile e andiamo a destra, giù per un sentiero lungo il quale troviamo ancora querce (sul pendio) ed olivi (a destra). È questo un tratto di strada non molto frequentato e in alcuni punti reso un po' disagevole dalla sterpaglia.

Giunti ad una strada più ampia con il fondo sabbioso (Via degli Allori), prendiamo a destra ed arriviamo così alla Casa Pinsano. Oltrepassati altri poderi, troviamo un segnale stradale (m. 150, «dare la precedenza») e subito dopo una diramazione, sulla sinistra, che conduce giù al Agriturismo Podere San Lorenzo - Volterra/ToscanaPodere S. Lorenzo a Strada; con i suoi tetti che paiono come incastrati l'uno nell'altro e con il suo minuscolo e grazioso campanile, questo podere può essere considerato a buon diritto uno dei più belli della campagna volterrana; l'omonima chiesa romanica si trova documentata per la prima volta nel 1302 sul registro delle imposte («decima»), ma la sua costruzione è anteriore al 1300. Nel corso dei secoli successivi vennero costruite intorno alla chiesa le stalle e l'abitazione, in modo da formare un unico complesso; il grosso dei lavori venne eseguito verso la metà del 18o secolo. Per quanto riguarda la chiesa, essa conserva ancora oggi gli originari caratteri romanici della struttura. Nell'anno 1444 l'«Ecclesia di S.Laurenti» viene citata su altri documenti: il Capitolo del Duomo si dice disposto a metterla a disposizione dei frati francescani per la fondazione del loro convento. Il 24.11.1444 si decide tuttavia di erigere il convento là dove sorge l'odierna Chiesa di S.Girolamo. Fino al 1842 si trovava sull'altare della Chiesa di S. Lorenzo un polittico di Alvaro Pirez («Madonna con bambino tra i Santi», eseguito nel 1423 per la Chiesa di S. Agostino), adesso esposto alla Pinacoteca.

Oggi l'antica casa è stata restaurata dal suo attuale proprietario e trasformata in un agriturismo. Gli oltre 1000 olivi intorno producono, senza l'uso di pesticidi, le olive per un ottimo olio extravergine di oliva che si può aquistare direttamente dal produttore. Davanti alla casa è stata costruita la prima "piscina biologica" funzionante senza additivi chimici.

Il sentiero prosegue oltre la tenuta a destra, giù per Via di Fontitatti, la cui pavimentazione in pietra risale probabilmente al tempo dei Romani; nel medioevo il sentiero collegava direttamente Volterra a Monte Voltraio. Giunti alla strada asfaltata 439d, prendiamo a sinistra e dopo alcuni metri imbocchiamo la strada sterrata che troviamo sulla nostra destra. Oltrepassiamo il Podere Fontitatti ed arriviamo infine alla Villa Palagione (costruita nel 1598), con cappella ed edifici adiacenti. I primi proprietari furono i Minucci, mentre nel 19o secolo appartenne alla famiglia Ricciarelli; recentemente, quando ormai il complesso stava andando in rovina, esso è stato acquistato da un gruppo misto italiano - tedesco. Gli attuali proprietari hanno restaurato la villa in lunghi anni di lavoro e hanno creato un centro culturale che è conosciuto in tutta Europa. Qui si svolgono corsi di lingua, di pittura e fotografia nonché seminari ed incontri su temi sociali, culturali e politici. Il centro possiede un maneggio proprio.

Dall'altra parte della strada, dopo alcune costruzioni abbandonate, inizia la ripida salita che conduce ai resti della Rocca di Monte Voltraio (ca. 20 minuti).

La presenza in questo luogo dell'Imperatore Ottone I di Sassonia il 12 giugno 967 testimonia l'esistenza e l'importanza del borgo già in un periodo in cui Volterra non si era ancora ripresa dalle devastazioni provocate dagli Ungari nel 916. All'inizio del 13' secolo, nel corso degli aspri conflitti tra il Comune di Volterra e i Vescovi della dinastia dei Pannocchieschi, Monte Voltraio venne ripetutamente attaccato e distrutto. In seguito Volterra fece di tutto per assoggettarlo, anche tramite accaparramento di edifici. Solo nel 1252, con la volontaria adesione di Monte Voltraio al Comune di Volterra, si stabilisce una pace duratura tra i due centri. Questa data importante fu scolpita dal maestro Ciroldo da Lugano in una lapide di marmo che in un primo tempo venne collocata su di un muro nei pressi del «balco» e che oggi si trova sulla facciata del Battistero di Volterra. Nel 1335 la fortezza fu occupata dai Senesi, e poi nuovamente liberata da Pietro Belforti. Dopo la peste del 1348 il borgo si spopolò completamente e intorno al 1500 venne in parte demolito dai Fiorentini. Oggi rimangono in piedi solo poche rovine: resti di mura, le fondamenta di una torre profonde diversi metri e il già citato «balco», che si può raggiungere proseguendo oltre la linea ideale che unisce i resti delle mura alle fondamenta della torre e superando un piccolo avvallamento. Si tratta di una piattaforma panoramica larga 4 metri e lunga 56, che venne utilizzata anche come bastione difensivo. La stupenda visuale che si può godere dall'alto del monte rende benissimo l'idea dell'ottima posizione strategica in cui si trovava l'antico borgo.

La via del ritorno è esattamente la stessa che abbiamo percorso all'andata. Chi non se la sentisse di rifare tutta la strada a piedi, può prendere il pullman (direzione Volterra) sulla strada asfaltata 439d.
È bene ricordare che sull'autobus non si vendono biglietti, per cui è necessario procurarseli a Volterra prima di partire.


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