Volterra
oggi

(testo di V.Piasta, traduzione di G.Cavallini)

Volterra conta circa 12.500 abitanti, dei quali circa 4.000 vivono nel centro storico, cioè nella parte della città racchiusa dalla cinta muraria medioevale. Sono relativamente pochi i fulcri intorno a cui ruota l'economia cittadina. A Volterra si trova un moderno complesso ospedaliero, sorto utilizzando le strutture resesi disponibili dopo lo smantellamento dell'ospedale psichiatrico. Altri posti di lavoro sono offerti dal carcere, ricavato nella Fortezza Medicea: si tratta di una triste e discutibile eredità del 190 secolo, quando il castello venne appunto destinato a svolgere la funzione di casa penale. Una notevole importanza riveste l'artigianato dell'alabastro, recentemente rifiorito: se talvolta quest'attività viene esercitata in piccoli o addirittura minuscoli laboratori, in altri casi essa raggiunge il livello di una vera e propria produzione industriale.

Nella frazione di Saline di Volterra si trovano industrie meccaniche e impianti per la produzione di sale (Saline di Volterra).
  
La maggior parte del salgemma, una volta "l'oro bianco" di Volterra, viene estratto dalla multinazionale belga Solvay SpA, che utilizza enormi quantità di acqua dolce del fiume Cecina e delle falde (oltre 10 milioni di metri cubi l'anno) per scioglierlo. La salamoia viene trasportata a Rosignano (circa 80 km, sulla costa livornese) e lavorato per produrne soda e cloro. Questo tipo di estrazione massiccia del sale (circa 2.000.000 di tonnellate l'anno) lascia pochi posti di lavoro nella zona di Volterra, ma crea ingenti danni ambientali. Il fiume Cecina asciuga ogni estate per più di due mesi, il sottosuolo e le falde sono inquinate con cloruro di sodio, il terreno soprastante le perforazioni crolla o si abbassa lentamente. La strada statale 68 e la parallela ferrovia Cecina-Saline si sono abbasate in più punti nella vicinanza dei cantieri della Solvay. Nel 1996 si è formato il Comitato per la Difesa della Valdicecina che lotta contro l'ampliamento della zona sfruttata dalla Solvay.

Di grande importanza per la zona di Volterra è anche la centrale geotermica di Larderello dove, fin dal 1904, si sfruttano fonti sotterranee di vapore per ottenere corrente elettrica. Sempre a Larderello si trovano industrie chimiche in cui, tra l'altro, viene prodotto acido borico. La geotermia è un ramo importante dell'economia locale e regionale che produce circa il 20% dell'energia elettrica in Toscana. Come fonte di energia rinnovabile riveste un ruolo importante per la protezione dell'ambiente, in quanto non produce né scorie radioattive né contribuisce all'aumento dell'effetto serra. Il suo impatto ambientale locale potrebbe essere però ancora ridotto notevolmente.

I giacimenti di rame di Montecatini Val di Cecina sono praticamente esauriti. Attualmente è in costruzione il museo delle miniere.

Le olive, il vino (solo in alcune zone) e i cereali sono i prodotti principali dell'agricoltura. L'olio d'oliva extravergine prodotto in queste colline è di ottima qualità.

In tempi abbastanza recenti, poi, ha acquistato rilevanza l'allevamento di ovini, introdotto da numerosi pastori sardi. I formaggi pecorini prodotti da questo latte sono squisiti.

Anche il tartufo volterrano ha raggiunto celebrità grazie alla sua intensità dell'aroma.

Negli ultimi anni il fascino paesaggistico di questa zona, la posizione della città, il clima favorevole (non troppo caldo neppure d'estate), e soprattutto i segni di un grande passato, ancora ben visibili nell'architettura e nell'arte, hanno fatto di Volterra un centro di attrazione per turisti e villeggianti.

Purtroppo questo patrimonio è stato più volte minacciato da sciagurati progetti che vedevano questa in zona, poco popolata, il posto ideale per i puzzolenti fanghi dell'industria conciaria o per i rifiuti del triangolo Firenze - Empoli - Pistoia. Anche lo sfruttamento massiccio del salgemma minaccia l'integrità del territorio (vedi sopra). Altri progetti di questo tipo, che non rispettano la vocazione della zona per il turismo culturale e naturalistico, nascono ripetutamente. Ci vuole la massima attenzione di tutti, non solo degli abitanti stessi, per salvaguardare questo paesaggio, unico nella sua bellezza.

In molti ristoranti si può gustare la tipica cucina toscana; oltre ai numerosi alberghi sono da segnalare un campeggio ed un moderno ostello inaugurato nel 1986 e ricavato in un vecchio edificio ricco di storia. È inoltre possibile affittare stanze da privati sia in città che nelle campagne intorno ad essa. L'agriturismo nelle colline volterrane trova sempre più amici, in Italia ed all'estero.

Gli amanti dello sport possono contare su vari impianti, tra cui alcuni campi da tennis.
La piscina comunale coperta è stata aperta nel 2004.

Nel settore della sanità operano il poliambulatorio dell'ospedale, con il pronto soccorso, nonché numerosi medici specialisti e varie farmacie.

Nei negozi non troviamo solo souvenirs o comunque oggetti ad uso e consumo dei turisti, perché Volterra, pur disponendo di notevoli attrattive, ha rifiutato il ruolo di città-museo, tenendo a rimanere un centro vivo ed operoso, come può ben constatare il visitatore interessato.

Per coloro che nella vacanza ricercano soprattutto l' "elemento cultura", Volterra è il luogo ideale per un soggiorno prolungato, perché oltre ad offrire le proprie attrattive, a cui in estate si aggiungono svariate attività culturali, ha il grande vantaggio di trovarsi praticamente al centro del triangolo Firenze-Siena-Pisa, e di essere a pochi Km dal mare.


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